Disoccupate sulla basilica di San Marco: «Siamo a casa per “colpa” del Comune»

Rassegna stampa

Riprendiamo da ilgazzettino.it:

Striscioni sul ballatoio. L’amministrazione riduce i contributi,

in 55 della cooperativa senza lavoro. Il sit in è durato due ore

VENEZIA – Quattro donne di una cooperativa sociale, rimaste senza lavoro a causa della crisi economica, hanno simbolicamente occupato nel pomeriggio la basilica di San Marco a Venezia. Le quattro lavoratrici della coop “L’Ancora” sono sul ballatoio esterno della basilica, da dove hanno esposto alcuni striscioni con i quali vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sulla loro situazione.

Le lavoratrici sostengono di essere rimaste senza lavoro dopo che il Comune di Venezia avrebbe ridotto le disponibilità economiche per la cooperativa di cui erano dipendenti. Di fatto la coop L’Ancora non ha potuto rinnovare i contratti e far continuare l’attività delle 4 dipendenti che consisteva nel fornire servizi domiciliari ad anziani e disabili.

Prima di raggiungere la Basilica di San Marco le 4 lavoratrici – sono in tutto 55 quelle che hanno perso l’occupazione – erano state a Ca’ Farsetti, sede del Comune di Venezia, a perorare la loro causa.

La protesta è terminata dopo circa due ore. Le manifestanti hanno esposto sulla facciata della Basilica due striscioni con le frasi «No 55 licenziamenti» e «L’assistenza domiciliare non si tocca».

Lunedì 08 Ottobre 2012
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