COMUNICATO STAMPA 6° INCONTRO DELLA RETE NAZIONALE OPERATORI SOCIALI

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ANCONA 21 MAGGIO 2015

SABATO 23 E DOMENICA 24  MAGGIO 2015

ANCONA – CASA DELLE CULTURE – VIA VALLEMIANO 46

Ancona per due giorni diventa il luogo di confronto per gli operatori sociali italiani: Ancona, Jesi, Fabriano, Senigallia, Macerata, Firenze, Bologna, Mantova, Monza, Torino, Milano, Rimini, Roma le città di provenienza dei partecipanti al 6° Incontro della Rete Nazionale Operatori Sociali. In collegamento ci saranno anche le reti locali di Palermo, Napoli e Venezia alle quali non è possibile essere presenti fisicamente. Uniti per  difendere la dignità, la stabilità, la professionalità, i diritti e il senso del loro lavoro contro le politiche che hanno attaccato lo stato sociale, creando su vasta scala e a cascata, profondo disagio.

 

L’incontro è organizzato dalla Rete Diritti Operatori/trici Sociali Ancona –  “Ci hanno insegnato per anni che la nostra funzione fosse mediare tra le istituzioni e chi vive il disagio. Ma le istituzioni non danno più risposte né agli operatori né agli utenti, per cui mediare non ha senso: è ora di riaprire un ciclo di conflitti e di cambiamenti che sappia riproporre la centralità dei diritti delle persone rispetto ai profitti delle banche, c’è bisogno di una nuova stagione della solidarietà. Il settore sociale continua a essere falcidiato con un accanimento degno di miglior causa e per gli operatori sociali è in gioco la sopravvivenza in un contesto lavorativo ed esistenziale sempre più precario. Fondamentale e urgente è l’auto-organizzazione di chi lavora nel sociale nella costruzione della Rete locale e Nazionale, in collegamento con le associazioni di utenti e famiglie, che pratichi quella solidarietà concreta che è la base del cooperativismo e del lavoro sociale, che non accetti passivamente tagli alla qualità dei servizi e alle condizioni di lavoro, per l’autotutela dei nostri diritti e della nostra dignità”.

 

I lavori inizieranno sabato mattina alle 11.00 con la presentazione dell’esperienza marchigiana di Radio Senza Muri, la radio comunitaria luogo di incontro e di relazione animata da operatori sociali, utenti di diverse strutture di accoglienza, associazioni e singole individualità. La Radio ha una piena funzione sociale, fa conoscere e stimolare la riflessione sui diversi temi di attualità ed è un punto di incontro per persone che sono normalmente definite “aventi un disagio sociale” e persone che si usa definire “normali”. Il progetto prende spunto dall’eccezionale esperienza di Radio la Colifata, in onda dal 1991 dai giardini dell’ Ospedale psichiatrico J.L.Borda di Buenos Aires.

A seguire verrà presentata l’inchiesta realizzata dalla Rete Diritti Operatori/trici Sociali Ancona sulle condizioni di lavoro degli operatori del territorio, con la restituzione dei questionari raccolti in occasione dell’assemblea pubblica tenutasi il 28 febbraio 2015 presso la sala ANPI, e si terrà un confronto con gli operatori del territorio.

 

Temi di discussione dell’Incontro Nazionale, che si svolgerà sabato 23 pomeriggio dalle 14:30 alle 18:00 e domenica 24 mattina dalle 09:00 alle 13:30, saranno: “Quali proposte-azioni per l’attuazione della Piattaforma”; “Proposte sul lavoro estivo” e “Proposte sul riconoscimento dei titoli”.  Il 6° Incontro Nazionale è volto a dare operatività  alla Piattaforma prodotta nei precedenti 5 incontri e a incrociare e far convergere le azioni delle reti locali sui punti all’ordine del giorno.

Alle 18:00 di sabato 23 si terrà la presentazione del libro “La rivolta del riso. Le frontiere del lavoro nelle imprese sociali tra pratiche di controllo e conflitti biopolitici” con Renato Curcio (curatore) e alcuni operatori sociali che hanno partecipato al cantiere di socioanalisi narrativa che ha dato vita al libro stesso, che racconta del nebuloso mondo del sociale, di quel territorio che non viene descritto dal punto di vista retorico di chi vuole promuovere narcisisticamente se stesso – le imprese sociali – ma viene narrato e analizzato nella sua “nuda” verità dai LAVORATORI; da coloro che coraggiosamente hanno iniziato a smantellare alcuni finti miti e a prendere coscienza del proprio ruolo di lavoratori, non di volontari o missionari;
il contesto sociale, la soglia d’ingresso, il mandato, l’indeterminazione contrattuale, il volontariato obbligatorio sono alcuni degli argomenti scandagliati nei loro funzionamenti, nei loro dispositivi, in assenza di maschere.

 

Rete Diritti Operatori/trici Sociali Ancona

 

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