I FUGGITIVI

Si sono rivelati grandi esperti in fughe gli amministratori di Cesed e quelli di HCM! Hanno infatti  portato in scena l’ultimo atto dell’opera “ la grande fuga” alla riunione dei soci del 7 febbraio a Milano dove si dovevano decidere le sorti della coop. sociale Cesed che contava circa 450 soci.
Le prove della “grande fuga” erano inziate mesi prima, quando Cesed sposta la sua sede da via del Progresso a Via Zuretti senza dare comunicazione scritta ai soci (che andavano nella vecchia sede e si sentivano dire che Cesed si era trasferita …) tutto questo mentre la crisi finanziaria si andava affermando con forza, tutto questo mentre il problema puntualità degli stipendi doveva essere prioritario.
A settembre Cesed interrompe l’erogazione degli stipendi e ai soci veniva detto che equitalia aveva bloccato i conti correnti per vecchi pagamenti non onorati e coordinatori impacciati venivano inviati come soldati in prima linea senza sapere come sostenere tesi improbabili…
Ad ottobre la situazione era divenuta insostenibile e dal quartiere generale di via Zuretti continuavano ad arrivare le solite scuse: “ i Comuni non pagano!” Per primi gli educatori di Monza e della Brianza mettono in mora i Comuni costringendoli di fatto ad intervenire nei pagamenti al posto di Cesed.
Nel frattempo HCM la cooperativa di Francesco Bombelli , ex presidente Cesed, toglie le tende da Via del Progresso, si allontana definitivamente dalla sorella morente, scappa per non essere identificata quale parente stretta e non dover subire danni.
Formati anche loro presso la stessa scuola del comandate della Costa Crociera i dirigenti HCM, che hanno sempre di fatto deciso anche per Cesed, abbandonano la nave con l’equipaggio ormai affamato e senza timoniere…anzi no! lasciano un timoroso presidente che denuncia un buco da 5 milioni di euro e poi si dimette!
Voci di fallimento si susseguono, si chiede la convocazione di un’assemblea dei soci ( sarebbe stata la prima che vedeva realmente i soci presenti!)  ma il cda di Cesed rifiuta; elegge nuovo presidente il buon Maffioletti e promette un’assemblea soci appena avrà i veri numeri a disposizione.
La grande fuga si perfeziona così il 7 febbraio quando, avendo chiuso la maggior parte degli appalti ed essendo rimasti 1/3 dei soci in attività, il cda convoca un’assemblea nella quale dovevano essere presenti solo pochi fidatissimi. Purtroppo per loro , quando la massa subisce una forte ingiustizia, si compatta e si informa, diventa movimento intelligente e così presenti alla riunione tutti noi soci attendevamo spiegazioni, spiegazioni che avevamo diritto di avere perché abbiamo versato per la “nostra cooperativa” ben 1.000,00 euro di quota sociale nei conti di Cesed e ora non sappiamo che fine abbiano fatto!
Spiazzati dalla grande partecipazione ( circa 200 soci..) hanno preso i registri e miseramente sono scappati rifiutandosi di dare alcuna spiegazione. Abbiamo saputo poi dal nostro avvocato del punto S. Precario che il buco dichiarato da Cesed è di oltre 7 MILIONI di euro!
Molti soci attendono il TFR, alcuni colleghi ( quelli che lavoravano in sede, ma anche i soci e non che lavoravano sul territorio) aspettano ancora lo stipendio da settembre oltre il tfr e in più sono rimasti senza lavoro non potendo essere ricollocati, ma loro si fanno belli!! Rilasciano interviste dicendo che si sono dati da fare per sistemare tutti..si sono dati da fare per sistemare TUTTO quello che poteva comprometterli! Non hanno mai dato nessuna spiegazione: dove sono finite le nostre quote sociali? Dove sono finiti 7 milioni di euro? Perché non siamo mai stati allertati, perché non hanno fatto una riunione dove socializzavano le enormi difficoltà della cooperativa? Perché Bombelli Francesco è sparito quando c’era da dare conto mentre era sempre presente quando doveva chiedere? Perché il suo nome si associa a Cesed ( vedi meetting Rimini, inaugurazione dell’idroscalo…) quando questa poteva dargli lustro ( oltre che una spinta per ottenere il titolo di cavaliere della repubblica ) e invece nel momento del bisogno, quando ancora doveva sostenerla, Bombelli ha saputo prendere la sua squadra di incompetenti, con la signora Pisani in testa, e scappare lontano chissà dove con la sua cooperativa?
L’avvocato del Punto S.Precario  il 19 marzo ha portato a casa un buon risultato: ha ottenuto dal giudice il sequestro cautelativo di 200 mila euro per garantire tfr e stipendi dei soci che ancora attendono quanto dovuto ma le domande restano e resteranno fin tanto che qualcuno non si deciderà a mettere le mani in questi ingranaggi che sfruttano il bisogno di lavorare dei cittadini, utilizzano soldi dei fondi Europei ( Maffioletti ha già subito una condanna per appropriazione indebita!) quote sociali che bisogna versare per lavorare e forza lavoro mal pagata per lucrare alla faccia dei più nobili intenti cooperativistici, per andare in giro con auto di lusso e borse firmate, perché questi personaggi non hanno il coraggio di correre il rischio d’impresa e di investire capitali propri? Perché si concedono agevolazione a personaggi che conducono uno stile di vita al di sopra delle possibilità di chi gestisce una cooperativa sociale?
Tutti sono bravi se c’è da spendere i quattrini degli altri e da rischiare il lavoro degli altri! Perché si permette a personaggi come Ambrogio Bertoglio di dire durante le riunione agli educatori di Monza” se non vi sta bene andate via?”( leggi articolo su lecco di Bertoglio).
Non è possibile continuare a subire passivamente ricatti di gente senza scrupoli che si presta ai giochi poco puliti di questi “ ometti” che vorrebbero farci credere che il mondo gli sta davvero a cuore, è ora di cominciare a dire NO a chi ci ricatta sul pane che dovremmo portare a tavola, è ora di dire NO e aprire gli occhi su chi continua a voler imporre il suo potere pensando di avere di fronte una massa stupida, è ora di capire che abbiamo vissuto subendo logiche da regime e che a queste logiche dobbiamo porre fine.

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